MINDFULNESS: il diario della gratitudine

Un diario che aiuta a stare bene con un semplice “Grazie”. Proviamolo!

Siete sempre stressate, arrabbiate e stanche? Significa che in voi c’è troppa poca gratitudine. Ecco un semplice rimedio per stare meglio con voi stesse e con il mondo. In poche settimane migliorerà il vostro stato psico-fisico. Quanto ci scommettete? 

Un diario della gratitudine è un quaderno personale dove appuntare ogni giorno i vostri: “Grazie”. Non ridete, non si tratta dei banali: “Grazia, Graziella e Grazie al…“, bensì di un impegno quotidiano con voi stesse. In pochi giorni vi renderete conto che la felicità non è un sogno da rincorrere ma è già presente nelle vostre vite. QUI ED ORA.

COME SI SCRIVE UN DIARIO DELLA GRATITUDINE

Ma cos’è davvero la gratitudine? Di seguito vi forniremo qualche consiglio per aiutarvi ad iniziare a scrivere un Diario della Gratitudine tutto vostro. Pronte per questa lezione di Mindfulness?

  1. Coltivare la gratitudine. Il sentimento di gratitudine è una delle espressioni più evidenti della capacità di amare. La gratitudine è un fattore essenziale per stabilire il rapporto con l’oggetto buono e per poter apprezzare la bontà degli altri e la propria. (Melanie Klein) – Se ogni giorno vi eserciterete ad osservare la vostra vita, imparerete a sviluppare un atteggiamento di benevolenza nei confronti di voi stessi e del mondo che vi circonda.
  2. Tutti i giorni, alla stessa ora. Take your time! Per scrivere scegliete il momento più adatto della vostra giornata e cercate di farlo tutti i giorni alla stessa ora. Questo vi aiuterà ad essere costanti e a consolidare questa abitudine. Sedetevi alla vostra scrivania, fate un bel respiro profondo e aprite il vostro quaderno.

PER INIZIARE…

  1. Ogni giorno è un nuovo grazie. All’inizio vi sembrerà molto semplice scrivere il vostro elenco di grazie. “Grazie a mio marito perché ogni giorno mi aiuta a crescere i nostri figli” oppure “Grazie Marvin (l’uomo delle pulizie) perché questa settimana senza te non ce l’avrei proprio fatta in casa!“. E ancora: “Grazie ad Isabella, è proprio una cara amica. Il suo whatsappino giornaliero è meglio di un anti-depressivo!“.

Passerà poco tempo e vi sembrerà di aver già terminato i vostri grazie quotidiani. Ma non è possibile! Questo prova che la vostra ottica sulla vita è molto ristretta e che dovreste usare meglio il vostro telescopio!  Ed è qui che inizia il vero esercizio di consapevolezza. Evitate di ripetere sempre gli stessi grazie. Cercate qualcosa di nuovo nella vostra vita per cui vale la pena ringraziare. Vi accorgerete che la vita è piena di doni che forse non avete mai notato prima!

CHI E COSA RINGRAZIARE?

  1. Le cose materiali. Per qualche persona è più facile partire dalle cose materiali che ci aiutano a vivere la nostra quotidianità in modo sereno e confortevole. Quando iniziate da questo genere di cose ricordatevi di soffermarvi sul perché vi sentite grate ad avere una casa, un letto, dei vestiti e del cibo. Descrivete come vi sentite ad avere queste cose.

Esempio: Sono grata per la mia cucina. Questo spazio della casa mi rilassa, non mi fa pensare ai problemi. Mi stimola pensare che quando tornerò a casa dall’ufficio avrò uno spazio tutto mio dove poter essere libera di esprimermi.

  1. Le tue passioni. Queste sono soggettive e variano in base ai vostri gusti ed interessi. Per esempio, se ami scrivere, potresti sentirti grata per i quaderni e le penne che possiedi. O, se ami il ricamo, potresti provare gratitudine per la tua multicolore collezione di gomitoli!
  2. La vita così com’è. Ringraziare significa anche provare gioia per la vita così com’è adesso. Potete ringraziare per la vostra salute, il vostro aspetto fisico. Potete ringraziare persino la vostra colonna vertebrale che ogni giorno vi sostiene in ogni movimento che fate. Ringraziate per un talento che vi è stato donato dalla natura ma non sentitevi mai per questo superiori agli altri. Riflettete piuttosto su come vi sentireste se foste prive di un vostro particolare pregio (o difetto).

LA PARTE PIU’ DIFFICILE

  1. Segni particolari? Essere umane. Ringraziare per essere nate ed essere (umane) non è poi così banale come sembra. Non credete? Pensate a tutto quello fate da quando siete nate: camminare, parlare, vedere, sentire. E vi sembra poco? Poi ci sono i vostri segni particolari. Sì, quelli per cui litigate sempre con vostro marito o quelli che vi rendono ai suoi occhi l’unica moglie possibile al mondo! Ma oltre ad essere amante, siete anche: cantanti, ballerine, poetesse, fotografe, designer, blogger, artigiane, manager, mamme, housekeeper e tanto, tanto altro. Ringraziate per tutto quello che siete e noi siete e forse sarete o non sarete. Ringraziate anche per la vostra capacità di ascoltare, di rincuorare le persone e di essere amiche sincere.
  2. Il vostro mondo è unico.  Le cose sono fatte per essere usate. Le persone sono fatte per essere amate. Il mondo va storto perché si usano le persone e si amano le cose. (Anonimo) – E’ venuto il momento di ringraziare per tutte le persone che amate: marito, figli,  genitori, fratelli, nipoti, cognati e suoceri. Sì, nessuno escluso! E non dimenticate i vostri fidatissimi amici a quattro zampe! Descrivete i motivi che vi legano a ciascuna persona. Cosa provate per ogni membro della vostra famiglia? Come vi fanno sentire? Farlo vi aiuterà ad apprezzarle di più e a focalizzarvi solo sugli aspetti positivi ognuno.

UN ANTICO INSEGNAMENTO SEMPRE ATTUALE

  1. Porgi l’altra guancia. L’esercizio si fa sempre più difficile! Dobbiamo saper ringraziare anche le persone che non ci stanno molto simpatiche, le persone con le quali i rapporti sono difficili, chi non ci apprezza, chi non ci dona attenzioni, chi non si fa mai sentire. Insomma, apriamo gli occhi: anche i nostri “nemici” fanno parte del nostro mondo! Trovare una ragione per ringraziare anche loro ci renderà persone migliori! In tutti ci sono pregi e difetti. Anche in natura abbiamo qualche bell’esempio. La rosa è il Fiore dei Fiori, eppure non è senza difetti: quante spine sul suo stelo! E così, viceversa, anche un carciofo, seppur brutto è pieno di sapore!

OGGI E’ IL GIORNO GIUSTO PER RINGRAZIARE

  1. La Felicità è presente. Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani. Perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere (Dalai Lama)  – Ricorda di ringraziare per tutte quelle cose che si danno troppo per scontate: essere partecipe di una festa divertente, avere le energie per una giornata produttiva al lavoro, o avere la fortuna di avere il tempo libero per una vacanza rilassante.

E NON DIMENTICATE CHE…

  • E’ meglio tenere il Diario della Gratitudine sul comodino per ricordarvi di compilarlo ogni sera prima di andare a letto!
  • Potete anche scrivere il vostro Diario in versione digitale, scrivendo le tue note direttamente sul vostro dispositivo mobile. Noi vi consigliamo Evernote.
  • Personalizzando la copertina e lo stile delle vostre note, il vostro diario esprimerà ancora di più la vostra personalità.
  • Rileggere il tuo diario vi farà stare bene! Soprattutto nei giorni più difficili, vi sarà utile ricordare che ci sono sempre tante ragioni per tornare a sorridere e andare avanti!
  • Potete anche evitare di dare una motivazione per ogni grazie. Però, potete esercitarvi a descrivere le emozioni e i sentimenti che si legano alla vostra gratitudine per migliorare la vostra vita.

Quante di voi hanno iniziato un Diario della Gratitudine? Quali benefici avete riscontrato? A chi e a cosa siete grate? Scriveteci nei commenti o nei contatti.

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