Maestra, che ne sarà di me? La parola ai bambini

Una maestra lascia parlare i suoi bambini, li ascolta e trascrive le loro parole. Il risultato è un inedito racconto, un primo piano sulle personalità dei nostri figli.

Ciao a tutte, ieri in questo post abbiamo parlato di insegnanti 2.0 nella scuola primaria. Vi sono piaciute le risorse sull’educazione digitale che vi abbiamo consigliato? Oggi invece vi presentiamo un libro interessante per l’educazione e la formazione nei nidi, asili e scuole materne. L’autrice è ANGELA MARIA BORELLO, fondatrice e direttrice didattica della Scuola paritaria Saint Denis di Strada Val San Martino (Torino), attiva dal 1978, ha dedicato la sua vita all’educazione dei bambini, mettendo in primo piano l’ascolto delle loro emozioni e la sinergia tra scuola e famiglia. Da inizio Settembre la Borello è in libreria con un nuovo libro Maestra, che ne sarà di me? La parola ai bambini, casa ed. Sonzogno. disponibile qui.

A noi “Sos Mamme insegnanti” la Prefazione di Massimo Recalcati, docente all’Università di Pavia e psicanalista tra i più noti in Italia, ci incuriosisce e ci invoglia proprio a leggere questo libro: «Sarà un incontro entusiasmante, divertente, lirico, poeticissimo, sebbene a tratti struggente».

In questo libro, Angela Maria Borello ha raccolto una collezione di riflessioni e pensieri pronunciati da bambini dai due anni in su, trascritti quando li dicono, dove li dicono, come li dicono. Ha annotato gli scambi di battute che l’hanno fatta ridere, pensare, stupire, commuovere. Nel farlo, è riuscita in un’impresa che sembrava impossibile: trasformare in scrittori dei bambini che – anche se formalmente non sono ancora in grado di scrivere – hanno un’incredibile capacità di dialogare con le maestre, tanto da riuscire a comunicare in modo diretto quello che pensano, spingendoci a guardare il mondo con occhi diversi, autentici.

E’ davvero un bellissimo progetto narrativo che dà voce ai nostri bambini più piccoli, il diario di appunti di una maestra che si trasforma in un bellissimo ritratto dei nostri figli. Una raccolta di pensieri di bambini dai 2 ai 6 anni, trascritti così come sono stati detti. I bambini nella loro semplicità spesso sanno esprimersi meglio di noi adulti. Il loro linguaggio è diretto e sincero: impariamo da loro!

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